PRA_2016_10 EMERGENZE TERRITORIALI: IMPLEMENTAZIONE DEL PATRIMONIO RESIDENZIALE PUBBLICO CON STRATEGIE LC/HP

PROGETTO DI RICERCA

Il censimento ISTAT del 2012, che è sempre una fotografia che restituisce in maniera abbastanza dettagliata la condizione del paese, ci ha consegnato alcuni dati solo in apparenza contraddittori.

  1. il consumo del territorio italiano è continuato al punto di aver edificato un'aliquota di suolo grande come la Regione Basilicata: dal 2001 la superficie costruita del paese è aumentata dell'11%;
  2. ci sono 71.101 famiglie (dato triplicato rispetto al precedente censimento del 2001) che dichiarano di vivere in tenda, roulottes o abitazioni di fortuna. A tutti gli effetti degli homeless;
  3. sono censite 4.900.000 abitazioni vuote.

Si tratta di numeri stupefacenti  - la cui irrazionalità è evidente - per un paese democratico occidentale in cui il problema della "casa per tutti" si pensava risolto all'epoca degli ultimi interventi attuati a cavallo della fine degli anni 70 dalla mano pubblica e che raccontano uno scenario inquietante: risorse naturali vengono sottratte in modo irreversibile (come consumo di suolo, come inquinamento, come alterazione del paesaggio italiano) per costruire una quantità di residenze a cui una consistente parte della cittadinanza italiana non ha accesso. Ma sono dei numeri che nella loro crudezza ci danno accesso ad una narrazione più ampia: è il segnale della crisi di sistema di un modo di concepire la città e la residenza. La nostra economia e la nostra ecologia (che antropologi come Jared Diamond hanno dimostrato essere indissolubilmente legate) non possono più sostenere un uso così estensivo e dissennato del suolo, il costo delle infrastrutture che servono a collegare tra loro residenza e lavoro nella città "diffusa", l'inquinamento provocato dal presente livello di mobilità e dall'inefficienza energetica di gran parte degli edifici, l'abbandono di un'efficace politica degli spazi pubblici.

Il programma si intende così articolato:

1. studio preliminare

  • analisi dell'emergenza abitativa attuale italiana;
  • cohousing e social housing: nuove modalità dell'abitare italiano;
  • il patrimonio INA casa: obiettivi, tipologie edilizie e costruttive, modalità di intervento;
  • analisi e catalogazione di interventi significativi di recupero architettonico ed energetico di edifici residenziali pubblici in campo italiano e internazionale;
  • individuazione di un case-study significativo in ambito toscano.

2. intervento su edifici esistenti

  • individuazione degli interventi di carattere architettonico e/o impiantistico necessari all'adeguamento normativo;
  • individuazione degli interventi energetici supplementari per il raggiungimento di un adeguato comfort degli utenti e per una significativa riduzione del consumo energetico;
  • individuazione degli interventi di carattere architettonico per porre rimedio al degrado fisico, per poter offrire un'offerta tipologica adeguata alle condizioni di vita contemporanea;
  • individuazione degli interventi di carattere architettonico per poter affiancare alle unità residenziali locali per servizi comuni.

Stato dell'arte

Il 37% del patrimonio edilizio residenziale italiano è stato realizzato negli anni compresi tra l'immediato secondo dopoguerra e l'inizio degli anni '70, si tratta di edifici (circa 800.000 unità abitative) che dopo 50 anni di vita versano in condizioni di grave obsolescenza, dando origine molto spesso a quartieri fortemente degradati. Un obsolescenza che si riflette anche sul patrimonio residenziale privato. Un'obsolescenza dal punto di vista tipologico, con la prevalenza di un'organizzazione ancora ottocentesca dell'alloggio; da un punto di vista distributivo e concettuale, con divisioni interne che non rispecchiano più l'attuale dimensione e composizione della famiglia italiana con una rigidità distributiva che non gli permette di trasformarsi nel tempo se non a costo di pesanti interventi di ristrutturazione; dal punto di vista energetico, con enormi costi di manutenzione. Da un altro punto di vista pochi negli ultimi trenta anni sono gli esempi in cui si è cercato di dare risposta a questi temi in termini di innovazione tecnica e spaziale.

Innovatività del progetto

Recuperare il patrimonio di cui già disponiamo, adeguarlo alle normative vigenti e alle mutate esigenze significa restituirlo all'utilizzo e alla fruizione della comunità, si tratta di un'operazione mai tentata in Italia sul patrimonio pubblico, dove si preferisce piuttosto demolire (esemplare il caso delle Vele di Secondigliano a Napoli). Ma significa anche reimpostare una riflessione dopo oltre 50 anni sul tema dell'abitazione sociale del proprio tempo, sui nuovi standard, nuove tipologie, le nuove esigenze, le nuove tecnologie e i caratteri con cui si rappresentano.

Obiettivi del progetto e risultati attesi

  1. Rimodellare il patrimonio edilizio pubblico esistente ''aggiornando'' il manufatto edilizio al fine di porre rimedio alle obsolescenze ed al degrado fisico e restituendo un'offerta differenziata di tipologie di alloggi adeguati alle mutate necessità del vivere contemporaneo.
  2. Stendere delle linee guida per il retrofitting energetico di tali edifici, per l'adeguamento del loro layout abitativo, per l'integrazione con servizi alla scala dell'unità e/o del quartiere.
  3. Nei casi in cui risulti materialmente impossibile o antieconomico il recupero degli edifici, ipotizzare un prototipo di unità residenziale basso costo/alta prestazione che registri tutti i cambiamenti verificatisi nella domanda residenziale italiana.

È possibile seguire la ricerca sul Blog:  per una nuova casa italiana.

GRUPPO DI RICERCA

Responsabile scientifico

Lanini Luca
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/14 – Composizione Architettonica ed Urbana (Non bibliometrico)
Settore Concorsuale 08/D1 – Progettazione Architettonica

Docenti membri del gruppo di ricerca

Boschi Antonello
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Castiglia Roberto Benedetto
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Cutini Valerio
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Fantozzi Fabio 
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 09 – Ingegneria Industriale e dell'Informazione

Bevilacqua Marco Giorgio
Professore Associato
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Fiamma Paolo
Ricercatore
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Santini Luisa
Ricercatore
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Area CUN 08 – Ingegneria Civile ed Architettura

Altri membri del gruppo di ricerca

Caprili Silvia
Titolare Assegno di Ricerca
Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale

Aita Danila
Ricercatore a tempo determinato
Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale

Landi Stefania
Dottorando

Barsanti Eleonora
Titolare Borsa di Studio
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni

Gnesi Marta
Titolare Borsa di Studio
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni

Mannini Mattia
Titolare Borsa di Studio
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni

Marchi Benedetta
Titolare Borsa di Studio
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni

Tamberi Viola
Titolare Borsa di Studio
Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni