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 GRRinPORT

Gestione sostenibile dei rifiuti e dei refluiGestione sostenibile dei rifiuti e dei refluinei porti

Responsabile scientifico per il DESTEC: Prof. Renato Iannelli

PARTNERS: 

Università di Cagliariniversità di Cagliari (capofila)
Destec - Università di Pisa 
Regione Autonoma della Sardegna 
Mediterranean Sea and Coast Foundation (MEDSEA)
Université de Corse Pasquale Paoli
Office des Transports de la Corse (OTC) 
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

 

DESCRIZIONE:

GRRinPORT è un progetto avviato ad aprile del 2018, che avrà una durata di 36 mesi, fino al 2021. L'obiettivo di GRRinPORT è migliorare la qualità delle acque marine nei porti limitando l’impatto dell’attività portuale e del traffico marittimo sull’ambiente.

A tal fine, GRRinPORT mira a definire un set di buone pratiche per la gestione di rifiuti e reflui, in accordo con i principi della valorizzazione delle risorse e dell’economia circolare. Le buone pratiche sono rivolte a enti gestori e utenti delle aree portuali e potranno essere estese a tutti i porti dell’area del Programma e, in prospettiva, a tutto il bacino del Mediterraneo.

Lo scopo di GRRinPORT è quello di ottenere il riposizionamento delle strutture portuali in un contesto eco-sostenibile ed eco-innovativo con un approccio di cooperazione transfrontaliera, basato su alcuni elementi di innovatività. Infatti, il principale effetto negativo dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti/reflui in ambito portuale, ovvero l’inquinamento delle acque, deriva soprattutto dalla scarsa informazione e sensibilizzazione dei fruitori del porto, da carenza/assenza delle infrastrutture di conferimento nei porti, ma anche dalla necessità da parte dei fruitori di doversi adattare a regole/procedure diverse in ogni porto/paese.

GRRinPORT si prefigge di raggiungere gli obiettivi di progetto attraverso: i) la definizione di Piani d’azione per la gestione sostenibile di rifiuti, reflui e sedimenti, indirizzati agli enti gestori ed agli utenti delle aree portuali, ii) la realizzazione di specifiche Azioni Pilota su reflui e sedimenti, contribuendo, così, alla diffusione di approcci comuni e virtuosi tra strutture site in paesi diversi ma che condividono lo stesso ambiente marino, il Mar Mediterraneo, e valorizzando le strutture portuali oltre la mera funzionalità, anche realizzando – se assente – o potenziando – se carente - la connessione tra le strategie di gestione di rifiuti e reflui nei porti coinvolti e nelle realtà territoriali nelle quali sono inseriti.